Per il protagonismo dei migranti
Per l'abolizione del legame tra permesso di soggiorno e lavoro
Per la libertà di movimento e il diritto di restare e per la chiusura dei CPT dentro e fuori l'Europa

Informazioni e Contatti

Telefono: 327-57-82-056
E-mail: coo.migra@yahoo.it
il Coordinamento Migranti si riunisce tutti i MERCOLEDI sera alle 19:30 presso xm24, via Fioravanti 24 a Bologna

Contatore

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venerdì, 16 maggio 2008

Per discutere le intenzioni del governo, per rispondere all'offfensiva razzista: 1° giugno assemblea dei migranti


PER CONOSCERE E DISCUTERE
LE MISURE SULL'IMMIGRAZIONE

CHE SARANNO ADOTTATE DAL GOVERNO


PER DIRE UNA PAROLA CHIARA CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MIGRANTE E IL RAZZISMO CHE LO ALIMENTA



ASSEMBLEA DEI MIGRANTI

1° Giugno 2008 - Ore 16 - Centro Zonarelli

via Sacco 14, Bologna


(Bus n. 21, fermata via del Lavoro)

Il 1° maggio a Milano 80mila lavoratori e lavoratrici, migranti e italiani, hanno detto no al legame tra soggiorno e lavoro e hanno chiesto con noi una regolarizzazione permanente slegata dal lavoro e dal salario. È stato un percorso che abbiamo costruito con molte assemblee in questa provincia, con la grande giornata dei migranti in piazza dell'Unità, con le mobilitazioni organizzate contro il rinnovo dei permessi alle Poste, non solo a Bologna. Il Primo maggio ha dimostrato che è possibile vincere la paura e scendere in piazza, contro la Bossi-Fini, contro lo sfruttamento del lavoro migrante, contro tutte le retoriche e le aggressioni razziste che si diffondono in questo paese e hanno alimentato una campagna elettorale fatta sulla pelle dei migranti.


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L'attacco contro noi migranti è infatti già cominciato. Mentre si moltiplicano le ondate di violenza contro i migranti, in particolare le comunità rom, nella notte del 15 maggio in diverse città italiane la polizia ha arrestato e deportato centinaia di uomini e donne, colpevoli di non avere i documenti. Se il ministro Maroni manterrà le sue promesse elettorali, a breve essere clandestini significherà essere criminali. Se fosse così, per essere criminali non sarebbe necessario rubare o uccidere. Sarebbe sufficiente non avere documenti. Poco importa se fino a ieri abbiamo lavorato - con o senza contratto - in un cantiere edile o in una cooperativa di servizi. Poco importa se siamo stati regolarmente in Italia per anni, in una fabbrica o in una casa come badanti, fino a che la disoccupazione non ci ha tolto anche il permesso di soggiorno. Non importa nulla se abbiamo sudato per anni per conquistare un futuro, per noi e per le prossime generazioni: questo futuro possono portarcelo via in una notte. A noi però tutto questo importa, perché quello che sta per accadere coinvolgerà tutti noi lavoratori e lavoratrici migranti, con o senza permesso di soggiorno, anche perché quelli che ce l'hanno, a causa della Bossi-Fini, rischiano di perderlo ogni giorno. Quello che ci aspetta è uno sfruttamento ancora più sfrenato del lavoro migrante.




Non possiamo sapere ancora con precisione, però, quello che succederà. Il governo voterà il pacchetto sicurezza solo la prossima settimana, e quindi solo la prossima settimana potremo capire quello che ci aspetta, e decidere in che modo sarà possibile rispondere. Questo è un passo che dobbiamo fare insieme: ora, è necessario conoscere le nuove misure del governo, è necessario diffondere il più possibile le informazioni, è necessario discutere e immaginare insieme nuovi percorsi di lotta e mobilitazione per impedire che ci portino via il nostro futuro insieme a quel pezzo di carta che è il permesso di soggiorno per lavoro.



postato da: coordmigranti alle ore 16:21 | link |
categorie: assemblee
giovedì, 06 marzo 2008

Torino - Milano: verso un primo maggio dei migranti

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Un'occasione da non perdere
 
Il primo maggio degli ultimi due anni, il gigante addormentato ha alzato la testa: milioni di lavoratori e lavoratrici migranti hanno riempito le strade degli Stati Uniti, da nord a sud, da est ad ovest. Il primo maggio di quest'anno i migranti saranno nuovamente in piazza a Washington in quella che promette di essere una enorme manifestazione per reclamare la fine della condizione di illegalità, della costante minacciadi espulsione, dell'invisibilità che rendono le loro vite ancora più precarie.
In Italia e in Europa, negli ultimi anni, il movimento dei migranti è cresciuto nel segno della lotta, dell'organizzazione autonoma e del protagonismo. Contro l'invisibilità e il silenzio politico cui la Turco-Napolitano prima e la Bossi-Fini poi hanno cercato di costringerli, i migranti hanno preso parola, hanno portato avanti le proprie rivendicazioni.
Percorsi, prese di parola, protagonismo che costituiscono una forza sociale imprescindibile.
In Italia e in Europa, l'Euro May Day è stato un processo fondamentale in cui tutti i precari hanno potuto sperimentare nuove forme di organizzazione, comunicazione, visibilità e conflitto Un processo che ha saputo riconoscere la crisi della rappresentazione tradizionale del lavoro, dando spazio politico a quelle molteplici e specifiche esperienze di lavoro e di vita che chiamiamo precarietà. Un processo che non si è concluso, ma rilancia ogni anno la propria sfida. Il prossimo primo maggio, a Milano, è un'occasione da non perdere.
Queste esperienze e questi percorsi di lotta possono intrecciarsi. La specificità delle condizioni di vita e di lavoro dei migranti, la doppia precarietà che vivono come lavoratori e a causa del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, sono un terreno di lotta che riguarda tutti lavoratori. È a causa di quel legame che il lavoro migrante diventa una leva per la precarizzazione del lavoro nel suo complesso. Per questo, una lotta comune dei precari a partire dalla specificità del lavoro migrante, capace di definire obiettivi condivisi, è molto di più che semplice solidarietà: è un passaggio obbligato nella lotta alla precarizzazione sociale.

All'assemblea del 9 marzo proponiamo una May Day che sappia esprimere la rabbia, le rivendicazioni di tutti i precari e le precarie, assumendo come priorità politica la visibilità e il protagonismo dei migranti. Pensiamo che quest'anno in modo inedito e forse nuovo il processo della May Day possa stabilire un legame politico effettivo tra le lotte dei migranti e quelle degli altri precari. Crediamo che quest'anno si debba stabilire un collegamento evidente e vivo tra la giornata del primo maggio in Europa e quella negli Stati Uniti, nel segno della dimensione globale e transnazionale delle lotte dei migranti. Questa è un'occasione da non perdere.

9 Marzo 008
Assemblea pubblica in preparazione dell'Euromayday 008
Ore 14.00, Ponte della Ghisolfa, viale Monza 255, Milano


Laboratorio Antirazzista e delle resistenze sociali "L'incontro" - La Spezia
Coordinamento immigrati Brescia
Coordinamento migranti Bologna
Coordinamento migranti Vicenza
Gruppo migranti Torino
Rete dei cittadini di fatto, Milano
Intelligence Precaria


Come raggiungere l'appuntamento di Torino:


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Come raggiungere l'assemblea di Milano:


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....e nel frattempo:

continua la catena transnazionale di iniziative di lotta dei migranti che passerà per Torino l'8 marzo: in migliaia sono scesi in piazza in Spagna il 23 febbraio nella prima giornata nazionale per la dignità dei migranti. Nella foto un momento del corteo a Siviglia, tappa della catena transnazionale di lotta:

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altre foto QUI
leggi tutto: transationalisation now! su noborder.org
mercoledì, 27 febbraio 2008

Affollata assemblea dei migranti al centro Zonarelli: immagini

Domenica 24 febbraio si è tenuta la prima assemblea di un nuovo percorso di mobilitazione promosso dal Coordinamento Migranti Bologna e Provincia. In oltre 60 hanno risposto all'appello per riprendere il cammino ed organizzare insieme il prossimo passo: sono stati discussi i punti di rivendicazione verso Questura e prefettura e, più ampiamente, la condizione migrante in questo paese e la necessità di attivare percorsi che partano dalla consapevolezza della forza accumulata dal movimento dei migranti in questi anni. A breve un resoconto più completo sulle decisioni prese (Per informazioni contattare il Coordinamento Migranti utilizzando i recapiti riportati a fianco).

Ecco alcune immagini dell'assemblea:







postato da: coordmigranti alle ore 11:54 | link |
categorie: foto, assemblee, parole migranti
venerdì, 15 febbraio 2008

Senza Chidere il Permesso N°8 - Il prossimo passo

Il Coordinamento Migranti Bologna e Provincia aderisce alla giornata di mobilitazione del 16 febbraio e in questa occasione rilancia l'iniziativa di lotta dei migranti a Bologna e Provincia:

  • Nei prossimi giorni presenteremo ai dirigenti di Prefettura e Ufficio Stranieri le rivendicazioni dei migranti per un reale miglioramento nelle procedure di rinnovo e rilascio dei permessi, e per la regolarizzazione di tutti coloro che hanno presentato domanda con il decreto flussi.
  • Il 24 febbraio invitiamo tutti i migranti e le associazioni ad una assemblea che si terrà presso il centro Zonarelli, per decidere insieme il prossimo passo nella nostra lotta: iper avvicinarci a questa assemblea presentiamo un numero speciale di "Senza Chidere il Permesso", il giornale delle lotte dei migranti.


Scarica il numero 8 - numero speciale di "Senza Chidere il Permesso":
verso l'assemblea del 24 febbraio

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Scarica il comunicato stampa del Coordinamento Migranti

Comunicato stampa 16 febbraio



sabato, 10 novembre 2007

Domani incontro delle reti migranti e antirazziste a Brescia

Cancellare il protocollo con le Poste
chiudere i CPT
per la regolarizzazione permanente dei migranti


Nelle manifestazioni di Brescia e Roma, nelle iniziative di questi mesi in varie città, i migranti hanno  ripreso la parola e la piazza per dire che il Protocollo con le Poste va cancellato, la legge Bossi-Fini abrogata e i Cpt chiusi per sempre. E’ finito il tempo delle promesse, delle mediazioni al ribasso dei governi presunti “amici”.La ripresa della mobilitazione e del protagonismo è il solo  modo che può incidere concretamente e ottenere un reale cambiamento delle condizioni di vita e di lavoro dei/delle migranti. E’ con questo spirito che  molte realtà migranti e antirazziste hanno promosso un incontro per discutere e decidere le prossime iniziative.

domenica 11 novembre
dalle ore 10 alle 15
C.S. Magazzino 47, via Industriale 10, Brescia
postato da: coordmigranti alle ore 12:34 | link |
categorie: assemblee, tavolo migranti, migranti antirazzismo
domenica, 21 ottobre 2007

DA BOLOGNA A BRESCIA
UNITÀ PER LE LOTTE DEI MIGRANTI


No! al legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro
No! ai Centri di Permanenza Temporanea
Per una regolarizzazione permanente slegata dal lavoro e dal salario


ASSEMBLEA DEI MIGRANTI

Domenica 21 ottobre ore 15:00
XM24, via Fioravanti 24 - BOLOGNA

postato da: coordmigranti alle ore 14:01 | link |
categorie: manifestazioni, assemblee, tavolo migranti, migranti antirazzismo
giovedì, 18 ottobre 2007

Comunicato stampa sui suicidi e le proteste al CPT di Modena

Un silenzio che uccide
Basta con la Bossi-Fini, chiudere i CPT!


Due suicidi si sono consumati in questi giorni nel CPT di Modena, a pochi passi da Bologna. A questi suicidi sono seguite due rivolte trattate quasi esclusivamente come problemi d’ordine pubblico, e per i danni provocati, dalla stampa. Non sappiamo se queste siano state sedate grazie a difficili trattative, come riportato dalla stampa, oppure con l’utilizzo di manganelli e gas lacrimogeni com’è recentemente successo al CPT di Gradisca d’Isonzo.

Una volta c’era chi parlava di umanizzare i Centri di Permanenza Temporanea per migranti che punteggiano il territorio italiano. Nella nostra città un candidato sindaco, ora sindaco smemorato, parlava di superamento dei CPT. Oggi tutto tace e sappiamo solo che decine di migranti sono reclusi per colpa di una legge inumana. La Bossi-Fini continua ad operare nella disattenzione generale, e che questa reclusione produce morte.: i CPT sono ancora lì, più funzionanti che mai, ma sembra che non esistano. Si finanzia la costruzione di altri centri e il rafforzamento di quelli esistenti, come nel caso di Bologna che assieme ad altri abbiamo denunciato qualche mese fa.

In questi anni ci hanno ingannato e molti ci sono cascati: ci dicevano che con il cambio di governo le cose sarebbero cambiate e invece la legge Bossi-Fini funziona come non mai e viene applicata con estrema durezza, a Bologna e nel resto d’Italia. Ottenere il Permesso di Soggiorno è un’impresa anche quando se ne hanno i requisiti, perderlo è questione di poco. Se possibile, la situazione è peggiorata con l’introduzione del protocollo con le Poste, una rapina che chiede ai migranti di pagare per ogni rinnovo oltre 70 euro, senza nessuna garanzia sull’esito e i tempi della pratica. E poi parlano di legalità e sicurezza.

In mezzo stanno le vite di centinaia di migliaia di migranti costretti alla schiavitù del lavoro nero (come nel caso dei braccianti agricoli nel sud Italia, come nel caso dei tanti lavoratori edili del ricco nord), richiedenti asilo o costretti a subire il normale sfruttamento nei luoghi di lavoro e in centinaia di cooperative: regolari sì, ma ridotti al silenzio, alle mansioni più basse, a salari da fame pur di non perdere il lavoro e con questo quel foglio chiamato Permesso di Soggiorno. Regolari ma per poco: anche chi ce le fa non è mai sicuro, i Permessi sono rilasciati in ritardo, hanno validità brevissime e i rinnovi dipendono da lavori precari, temporanei, insicuri. Chi non ce la fa se viene trovato finisce in un CPT. Nessuno sa davvero per quanto e per quante volte: di fatto i CPT sono al di fuori di ogni controllo e garanzia. Per questo non ha senso pensare di cambiarne il nome o migliorarli, o fare qualche visita istituzionale ogni tanto, vanno chiusi e cancellati per sempre.

In questa situazione i migranti stessi non aspettano e si fanno carico della loro condizione: con le rivolte interne ai CPT, anche al prezzo di pestaggi o del peggioramento delle loro condizioni, e continuando la mobilitazione contro questa legge e i suoi dispositivi. Per questo esprimiamo la nostra solidarietà ai migranti rinchiusi a Modena e in tutti gli altri CPT d’Italia, e rinnoviamo a tutti l’invito a continuare la mobilitazione:

sabato 20 ottobre, ore 16, presidio in piazzale Sant’Agostino, Modena
domenica 21 ottobre, ore 15, assemblea dei migranti presso XM24, in via Fioravanti 24 a Bologna
sabato 27 ottobre, manifestazione nazionale dei migranti a Brescia con partenza in pullman da Bologna alle ore 10 dall’Autostazione di piazza XX settembre

postato da: coordmigranti alle ore 16:14 | link |
categorie: comunicati, manifestazioni, assemblee, migranti antirazzismo