Per il protagonismo dei migranti
Per l'abolizione del legame tra permesso di soggiorno e lavoro
Per la libertà di movimento e il diritto di restare e per la chiusura dei CPT dentro e fuori l'Europa

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E-mail: coo.migra@yahoo.it
il Coordinamento Migranti si riunisce tutti i MERCOLEDI sera alle 19:30 presso XM24, in via Fioravanti 24 a Bologna

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lunedì, 28 novembre 2005

Da Bologna alla manifestazione del 3 dicembre

RISPOSTE CONCRETE

Resoconto degli incontri del Coordinamento Migranti con la Prefettura e l'Ufficio Stranieri della Questura di Bologna


Mercoledì 16 novembre una delegazione composta da uomini e donne delle diverse comunità che partecipano all’iniziativa del Coordinamento Migranti Bologna e Provincia ha incontrato i responsabili della Prefettura e dell’Ufficio Stranieri della Questura di Bologna. Durante l’incontro abbiamo ancora una volta portato le rivendicazioni che i migranti esprimono durante le numerose assemblee organizzate dal Coordinamento Migranti a Bologna e in provincia, e che abbiamo portato in piazza nella grande manifestazione del 25 giugno scorso e nei numerosi presidi che la hanno preceduta. Abbiamo ottenuto che il Coordinamento Migranti possa incontrare ogni quindici giorni, a partire dalla prossima settimana, i responsabili dell’Ufficio Stranieri della Questura, affinché siano finalmente date risposte concrete alla situazione prodotta dalla legge Bossi-Fini e dal decreto di attuazione approvato in febbraio. Inoltre, si è ottenuto l’impegno dei rappresentanti di Prefettura e Questura di organizzare incontri con le associazioni dei migranti della provincia, in merito alla gestione delle pratiche di rinnovo che si svolgono presso il Commissariato di San Giovanni in Persiceto.
Quello che vogliamo è l’introduzione di pratiche di gestione che migliorino il più possibile le nostre condizioni di vita, in particolare la possibilità di autocertificare le condizioni abitative in modo da limitare il ricatto a cui il decreto di attuazione sottopone noi lavoratrici e lavoratori migranti. Chiediamo inoltre che i permessi di soggiorno non siano ritirati al momento della richiesta di rinnovo, poiché questo ci mette in una posizione di precarietà ancora più estrema, impedendoci di muoverci e di accedere a numerosi servizi, ma che il permesso di soggiorno sia prorogato in attesa della consegna del nuovo. Chiediamo provvedimenti capaci di agevolare quei migranti che provengono dai territori del Pakistan e del Kashmir colpiti dal terremoto di ottobre, e intendiamo monitorare i percorsi di decentramento che l’Ufficio Stranieri e il Comune di Bologna avvieranno dal mese di gennaio, affinché l’esternalizzazione delle procedure di rinnovo non penalizzi ulteriormente i migranti.
Sappiamo che tutto questo può determinare un miglioramento delle nostre condizioni di vita, ma sappiamo anche che solo l’abolizione del legame tra di permesso soggiorno e contratto di lavoro potrà significare libertà di muoverci e di restare per realizzare i nostri progetti di vita in questo paese. Per questo la nostra mobilitazione per l’abrogazione della legge Bossi-Fini, senza che si torni alla Turco-Napolitano e alla cultura che l’ha ispirata, e per la chiusura dei Centri di permanenza temporanea non si fermerà. Per questo, l’iniziativa territoriale nei confronti dei responsabili dell’Ufficio stranieri, insieme alle numerose assemblee di lavoratori e lavoratrici migranti a Bologna e in provincia, sono parte integrante della settimana di mobilitazione contro il decreto di attuazione della legge Bossi-Fini e di quel percorso definito a livello nazionale dai movimenti dei migranti e antirazzisti che arriverà alla grande manifestazione nazionale a Roma del prossimo 3 dicembre PER LA LIBERTA’ E I DIRITTI DEI MIGRANTI!

Coordinamento Migranti Bologna e Provincia
postato da: coordmigranti alle ore 11:49 | link |
categorie: manifestazioni

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