Quasi due anni fa ci eravamo ritrovati in un percorso condiviso per chiedere tra le altre cose:
- la chiusura definitiva dei Centri di Permanenza Temporanea e dei Centri di Identificazione
- l’abrogazione della legge Bossi-Fini, senza che si torni alla precedente Turco-Napolitano e alla cultura che l’ha ispirata
- la rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro
- una legge in materia di asilo politico che tuteli realmente i richiedenti e i rifugiati.
Nonostante le promesse del governo di centrosinistra nessuna delle nostre rivendicazioni è diventata realtà. Al contrario: i centri di permanenza sono sempre al loro posto; la legge Bossi-Fini imperversa senza pietà; il dl Amato – Ferrero ricalca la Turco-Napolitano; il contratto di soggiorno è tuttora la più potente arma di sfruttamento e ricatto dei migranti; di diritto d’asilo praticamente non si parla.
Di nuovo c’è solo che il rinnovo del permesso di soggiorno alle Poste ha introdotto una nuova tassa sui migranti e ulteriore, feroce burocrazia. Bastava un decreto per abolire il Protocollo con le Poste, non è stato fatto nemmeno quello.
È assolutamente indispensabile che il movimento dei migranti e antirazzista superi le difficoltà degli ultimi mesi e rilanci la mobilitazione. Per questo proponiamo di vederci per riprendere il discorso che abbiamo interrotto.
Domenica 9 settembre 2007 a Roma dalle 10.00 alle 15.00
in via Giolitti 231 (dalla stazione Termini uscita lato sinistra)
Associazioni e Reti dei migranti e antirazzisti