Per il protagonismo dei migranti
Per l'abolizione del legame tra permesso di soggiorno e lavoro
Per la libertà di movimento e il diritto di restare e per la chiusura dei CPT dentro e fuori l'Europa

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sabato, 24 febbraio 2007

GRANDE MANIFESTAZIONE DEI MIGRANTI A BOLOGNA: FOTO



Un grande corteo di centinaia di migranti ha attraversato questa mattina il centro di Bologna.
Ora contateci! C’è chi ha sperato che solo pochi migranti, oggi, avessero il coraggio di attraversare le strade di Bologna. C’è chi ha lavorato sodo per impedircelo, ma il Coordinamento, le Associazioni e i singoli migranti hanno lavorato ancor più sodo per la riuscita di questa iniziativa. C’è chi anziché ascoltarci ha ancora una volta giocato, tentando di farci tacere. C’è chi, semplicemente, ci ha ignorato. Ma oggi eravamo in tanti: in centinaia abbiamo attraversato la città urlando “basta giocare con le nostre vite!”, in un corteo che ha continuato a crescere e allargarsi fino a raggiungere il migliaio di partecipanti. Ci siamo fatti vedere e sentire, abbiamo detto chiaramente a Bologna, ai sindacati confederali, al governo, ciò che noi vogliamo: la fine immediata della rapina dei rinnovi alle poste e il decentramento delle competenze ai comuni; la rottura del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro e la restituzione dei contributi versati a chi decide di lasciare questo paese o è stato espulso; la fine del regime delle quote e il rilascio immediato di tutti i permessi bloccati; la reale chiusura di tutti i centri di permanenza temporanea; una regolarizzazione permanente slegata dal lavoro e dal salario. Questo noi migranti vogliamo, lo abbiamo detto con forza e lo abbiamo ripetuto ancora una volta incontrando in Prefettura i rappresentanti del governo alla fine del corteo.



Ora potete contarci, e avere la certezza che noi migranti continueremo a prendere la parola in prima persona ed essere protagonisti delle nostre lotte. Così è stato oggi a Bologna ma anche a Brescia, dove più di duemila migranti sono scesi in piazza, e ciò costituisce un primo momento per ricostruire un percorso di mobilitazione e di lotte a livello nazionale. Nessuno può più far finta di non sentire la nostra voce, né ignorare le nostre rivendicazioni. Ciò che abbiamo detto è chiaro, così come è chiaro che noi migranti possiamo prima di tutto contare su noi stessi!

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Dopo aver atteso i primi partecipanti, il corteo dei migranti si è mosso alle 11:00 da piazza XX settembre ricordando Abdelmajid. Lasciata piazza XX settembre la prima tappa è stata la sede dell'INPS, per ribadire  la richiesta di restituzione dei contributi per i migranti che lasciano l'Italia. E' passato poi in via Amendola e via Marconi, per dire forte ai sindacati confederali che esigiamo il ritiro del protocollo con le Poste e da ogni ipotesi di mantenimento della Bossi-Fini o di ritorno ad una legge come la Turco-Napolitano, che manterrebbe il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, il regime dei flussi e i CPT. Ingrossandosi via via la manifestazione ha percorso il grande viale al grido: "Bossi-Fini assassini, Turco-Napolitano NO NO NO!!" e "Per i migranti, LIBERTA'!". Il corteo ha poi sfilato per via Ugo Bassi, via Rizzoli e piazza Maggiore, il centro di Bologna, dove la voce dei migranti è stata sentita da tutta la città, per concludersi sotto le finestre della Prefettura, dove sono state rilanciate verso il Governo le parole d'ordine della manifestazione e dove sono stati denunciati il blocco dei permessi in attesa di rinnovo legati all'ultimo decreto flussi e il ritardo nei rinnovi dei permessi di soggiorno da parte della Questura di Bologna.
postato da: coordmigranti alle ore 16:53 | link |
categorie: comunicati, foto, manifestazioni

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