La posizione dell'A.I.AB è conforme a quanto dichiarato dal Coordinamento Migranti di Bologna e Provincia, l'unica eccezione è la rivendicazione che facciamo a tutti i sindacati confederali:
* La scarsa rappresentanza dei lavoratori stranieri negli organismi che contano, dirigenti, assistiamo alla presenza di pochissimi funzionari di categoria in alcuni casi inesistenti.
* chiediamo di dare voce ai lavoratori stranieri e non di parlare per loro, maggior impegno politico nel confronto del governo per i diritti dei migranti.
* Un maggior impegno per la lotta al lavoro nero, allo sfruttamento degli stranieri nei luoghi di lavoro, la lotta contro la discriminazione nei luoghi di lavoro.
* Annulare il protocollo d'intesa con il ministero dell'interno riguardante ai KIT.
* Chiediamo un maggior impegno per il decentramento dei rinnovi dei permessi di soggiorno ai Comuni dietro una copertura finanziaria da parte dello stato l'A.I.AB lo chiede da quattro anni specialmente per i Comuni decentrati come la montagna Bolognese.
* Un maggior impegno nei confronti dei Comuni Bolognesi la creazione di organismi di rappresentanza e partecipazione politica degli stranieri. Dopo la Consulta che abbiamo fatto nel comune di Monzuno.
Siamo certi che il sindacato sta svolgendo un'opera di sostegno ai migranti ed è indispensabile il suo ruolo. La manifestazione di sabato 24 febbraio non deve essere una manifestazione dei migranti contro il centro stranieri CGIL, deve essere una manifestazione contro l'attuale politica del governo, le scelte sbagliate del rinnovo alle poste. Per noi questo è una crtica che facciamo a tutti i sindacati confederali ed anche un'invito a collaobrare per risolvere i problemi.
L'ASSEMBLEA GENERALE
DELL'A.I.AB