Contro la guerra
Contro l’occupazione
Contro i confini
Il Coordinamento Migranti parteciperà il
24 gennaio alla
manifestazione regionale di solidarietà con la Palestina, contro la guerra di Gaza, contro l'occupazione e contro i confini.
Il corteo partirà alle 17:30 da piazza dell'Unità, a Bologna
Basta con la guerra e l'occupazione, libertà per la Palestina!
Noi migranti ci uniamo a questo grido e condanniamo il massacro che Israele ha compiuto nelle scorse settimane, gli anni di embargo che hanno strangolato Gaza e i decenni di occupazione.
In queste settimane molte parti politiche hanno speculato sulla guerra per dividerci in nome della religione. Noi diciamo che il grido per la libertà degli uomini e delle donne palestinesi è invece un grido che ci unisce oltre la religione e la provenienza, perché è un grido contro ogni guerra e ogni confine.
Noi siamo dalla parte di coloro che in Palestina vivono, lavorano e lottano non in nome di un’appartenenza religiosa o nazionale, ma per rivendicare la loro libertà. Noi siamo dalla parte di coloro che in Israele lottano contro l'occupazione e contro le politiche razziste dei muri.
L’orizzonte nazionale ci sta stretto perché conosciamo bene la violenza dei confini, quella violenza che in Palestina mostra il suo volto più brutale.
Noi che quei confini li attraversiamo ogni giorno, che siamo costretti dalla legge Bossi-Fini a essere sfruttati per poter restare, che siamo fuggiti dalla guerra ma non abbiamo alcun diritto, che siamo stati resi clandestini: noi conosciamo la storia degli uomini e delle donne di Gaza. Loro, come noi, non hanno il diritto di muoversi, e come clandestini sono costretti ad attraversare i confini di Israele, ad accettare di farsi sfruttare pur di sopravvivere. Loro, come noi, si aggiungeranno a quei profughi e rifugiati privati in Europa di ogni diritto.
A Gaza uomini, donne e bambini sono morti sotto le bombe. In Europa noi possiamo almeno sperare che la nostra vita sarà salva, se siamo in grado di superare il mare, o i confini militarizzati. Ma siamo accanto agli uomini e alle donne della Palestina perché crediamo che, quando ci colpisce la guerra, non ci sono differenze tra di noi. Quando ci colpisce la guerra, non ci sono differenze tra di noi. Quando i confini e gli stati negano i nostri diritti e ci trasformano in braccia da sfruttare, detenere ed espellere, non ci sono differenze tra di noi. Quando la nostra vita è legata ad un pezzo di carta chiamato Permesso di Soggiorno, non ci sono differenze tra di noi. Noi migranti oggi ci uniamo al grido per la libertà degli uomini e delle donne palestinesi in nome di questa uguaglianza.
Il governo italiano che ha appoggiato il bombardamento di Gaza, oggi discute il “Pacchetto sicurezza” contro i migranti. Qui a Bologna in queste settimane hanno provato a mettere a tacere la rabbia positiva e pacifica di migliaia di migranti, facendo di tutto affinché il corteo di oggi non attraversasse il centro di Bologna. Hanno denunciato con un pretesto chi da sempre è impegnato nei percorsi di organizzazione dei migranti e di lotta per i loro diritti e la loro libertà. Lo hanno fatto per spaventarci ancora una volta, perché ci vogliono zitti e sfruttati.
Per questo mentre chiediamo giustizia per Gaza rilanciamo con urgenza l’iniziativa politica autonoma dei migranti. Per questo come sabato 24 scenderemo in piazza per difendere Gaza, così domani continueremo insieme la lotta contro la criminalizzazione dei migranti e contro le frontiere: quelle stesse frontiere che in tutto il mondo riducono le nostre vite in braccia da sfruttare e poi cacciare quando non servono.
Non siamo soli: in questi giorni a Brescia, Roma e Torino i migranti stanno facendo sentire la loro voce contro il “Pacchetto sicurezza” e la Bossi-Fini. Non ci sentiamo soli perché possiamo contare su di noi!
Il nostro grido di libertà per la Palestina è un grido di libertà
per tutti i migranti
Coordinamento migranti Bologna e provincia