Per il protagonismo dei migranti Per l'abolizione del legame tra permesso di soggiorno e lavoro Per la libertà di movimento e il diritto di restare e per la chiusura dei CPT dentro e fuori l'Europa
Informazioni e Contatti
Telefono: 327-57-82-056
E-mail: coo.migra@yahoo.it il Coordinamento Migranti si riunisce tutti i MERCOLEDI sera alle 19:30 presso xm24, via Fioravanti 24 a Bologna
sabato 25 novembre, ore 15:00 in piazza XX settembrea Bologna, per partecipare alla manifestazione "Libere dalla violenza, libere di scegliere", in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne [comunicato].
domenica 26 novembre, ore 15 alla sala polivalente di Sant'Agata Bolognese per partecipare all'incontro su lavoro migrante e cooperative [post].
LA VIOLENZA SULLE DONNE
NON HA COLORE NÉ RELIGIONE NÉ CULTURA.
HA SOLO UN SESSO
Il Coordinamento Migranti Bologna aderisce alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne di sabato 25 novembre.
I fatti di cronaca dell’estate hanno prodotto un’equazione sciagurata, quella tra violentatore e immigrato. Come se il nome di assassini e stupratori fosse “straniero”. La stampa ha favorito la logica del capro espiatorio. Ai danni delle donne è stata perpetrata una seconda violenza, quella di essere ridotte a un pretesto per fomentare una caccia al criminale che rivela tutti i suoi tratti razzisti. I fatti di questi giorni, bambine stuprate in gruppo dai loro giovani compagni di scuola, filmate e ricattate, le violenze che ogni giorno si ripetono, ci dicono che non è una questione di pelle, cultura, religione. La violenza sul corpo delle donne ha cittadinanza ovunque, anche se c’è un ministro che vuole fare esami di buon cittadino ai migranti per proteggere le donne. Perché allora non revocare la cittadinanza agli stupratori italiani?
La violenza sulle donne non ha cultura perché è una cultura a sé stante, esprime un rapporto di potere che attraversa la società e che si fa valere sui corpi delle donne. Sia essa perpetrata dal branco o nel silenzio delle mura domestiche. Ci fa paura, ma è necessario ed è possibile dire con forza, insieme, NO.
Noi donne migranti vogliamo essere con tutte le donne, perché quello che una è costretta a subire deve accomunarci tutte.
Vogliamo dire NO non solo alla violenza, ma anche alle retoriche sempre più diffuse, che criminalizzando i migranti si traducono nelle parate dei maschi-mariti-padroni che urlano: “giù le mani dalle nostre donne”. In troppi si alleggeriscono la coscienza accusando i migranti, come se la violenza sulle donne fosse altrimenti sconosciuta nella “civile” Europa.
Vogliamo dire NO a questa logica della “sicurezza” che è la stessa a cui si richiama la legge Bossi-Fini. Legando il permesso di soggiorno al contratto di lavoro o al permesso dei nostri mariti, se siamo entrate in questo paese con il ricongiungimento famigliare, questa legge ci costringe alla clandestinità e al silenzio, come donne e come lavoratrici.
La violenza sulle donne non ha colore né religione né cultura. Ha solo un sesso. Purtroppo non conosce confini. Saremo in piazza con tutte le donne, il 25 novembre, perché crediamo che sia necessario e possibile dire, radicalmente, NO.
Durante il mese di novembre, il Coordinamento Migranti è impegnato in una serie di incontri per presentare il numero 3 di Senza Chiedere il Permesso, giornale per la libertà dei migranti [scarica in formato pdf cliccando il tasto destro e selezionando 'scarica documento collegato'].
Negli incontri già svolti e nei prossimi, vengono discussi i temi presentati in questo numero del giornale:
Le lotte dei migranti a Bologna, in Italia e in Europa, dopo il 7 ottobre, giornata transnazionale di lotta
Gli impegni presi dalla Questura di Bologna dopo il presidio del 7 ottobre in piazza Roosevelt, in risposta alle richieste avanzate dal Coordinamento Migranti. E' di pochi giorni fa la notizia che la Corte di Cassazione si è pronunciata con una sentenza che di fatto smentisce la circolare emessa dal ministero dell'Interno il 5 agosto scorso, che affermava la validità del cedolino (ricevuta) in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, con l'unica eccezzione dell'espatrio. La contraddittorietà di queste decisioni ufficiali dimostra la validità delle richiesta di una lettera di accompagnamento avanzata dal Coordinamento all'Ufficio Stranieri della Questura di Bologna, e la necessità di continuare a controllare il comportamento di tale ufficio.
I nuovi padroni si chiamano cooperative: come le cooperative approfittano del contratto di soggiorno per lavoro per sfruttare il lavoro migrante e l'inizio di un percorso di lotta.
Dietro le parole un'altra Bossi-Fini: le proposte del nuovo governo in materia di immigrazione, cosa cambia e cosa resta uguale.
Ogni incontro è aperto al contributo dei partecipanti e al confronto con le loro esperienze, in vista dei prossimi numeri di Senza Chiedere il Permesso e dei percorsi di mobilitazione e informazione che stiamo portando avanti. Queste gli incontri già svolti:
Domenica 12 novembre, sala polivalente Sant'Agata bolognese, associazioni e migranti di Sant'Agata Bolognese, Crevalcore, San Giovanni in Persiceto
Domenica 12 novembre, centro Zonarelli, associazione Donne Senegalesi
Prossimo Incontro:
Domenica 26 novembre - ore 15:00
sala polivalente di Sant'Agata bolognese
(di fronte supermercato COOP)
In seguito a numerose richieste dopo l'incontro del 12 novembre, questo secondo incontro sarà dedicato al tema del lavoro migrante e delle cooperative
Chi vuole informazioni o vuole contribuire ad organizzare un incontro per discutere dei temi contenuti in Senza Chiedere il Permesso può scrivere o telefonare ai contatti indicati in alto a destra, in paertura del sito.