NOI NON POSSIAMO E NON VOGLIAMO PIU’ ASPETTARE!
A BOLOGNA, IN EUROPA E OLTRE:
LIBERTA’ PER I MIGRANTI!
Quello che abbiamo ascoltato negli ultimi mesi sono solo vuote promesse. Il governo prepara una nuova legge, e presto sarà chiaro che poco o nulla verrà cambiato della Bossi-Fini, contro la quale a Bologna e in tutta Italia noi migranti abbiamo lottato:
- Non vogliono cancellare il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro che ci rende schiavi.
- Non vogliono chiudere i centri di permanenza temporanea dove rischiamo di essere rinchiusi senza avere commesso alcun reato. [leggi l'intervento del ministro Amato]
QUELLO CHE ABBIAMO CHIESTO, QUELLO CHE NOI VOGLIAMO, RISCHIA DI RIMANERE INASCOLTATO SE NON FACCIAMO SENTIRE ANCORA LA NOSTRA VOCE!
Intanto la Questura e la Prefettura di Bologna aspettano: aspettano la nuova legge, aspettano un aumento del personale, aspettano…come se non fossero loro i responsabili, in questa città, della nostra situazione! Ormai per avere l’appuntamento per il rinnovo del permesso sono necessari anche tre mesi, e più di due mesi per il rilascio di quello nuovo. Dobbiamo accettare sui posti di lavoro salari sempre più bassi, e poi ci dicono che il nostro reddito è insufficiente per ottenere il permesso, la carta di soggiorno o il ricongiungimento famigliare. In migliaia abbiamo presentato domanda per entrare nelle quote flusso, e i responsabili dello Sportello Unico ci dicono che non riescono a concedere più di un nulla osta alla settimana. Dovremo aspettare anni, anche se magari sono anni che lavoriamo in nero in questo paese! Come se non bastasse, siamo ancora costretti ad accettare di essere insultati ogni volta che andiamo all’Ufficio Stranieri della Questura di Bologna, dove il razzismo è all’ordine del giorno.
NOI NON POSSIAMO E NON VOGLIAMO PIÙ ASPETTARE!
Il prossimo 7 ottobre, i migranti di tutta Europa e molte organizzazioni africane manifesteranno insieme per dire NO! allo sfruttamento del lavoro migrante, ai centri di detenzione, alle espulsioni, e per chiedere all’Europa una regolarizzazione permanente slegata dal lavoro e dal salario. Quello che succede a Bologna e in Italia è sempre più una questione Europea, perché è l’Europa che costruisce i confini, territoriali e sociali, che ci impediscono di muoverci liberamente.
[Leggi l'APPELLO EUROPEO, la LISTA DELLE ADESIONI e la LISTA DELLE INIZIATIVE IN EUROPA E AFRICA]
Per questo anche a Bologna saremo in piazza il 7 ottobre insieme a migliaia di lavoratori e lavoratrici migranti che a Parigi e in Senegal, a Varsavia e in Mauritania, a Barcellona e in Benin, a Londra e in Marocco, ad Amburgo e nel Mali, diranno con noi:
BASTA CON LE ATTESE PER RINNOVARE IL PERMESSO DI SOGGIORNO!
BASTA CON IL RAZZISMO DELL’UFFICIO STRANIERI!
SBLOCCARE E ACCELERARE SUBITO LE PRATICHE DELLE QUOTE FLUSSO!
CHIUDERE DEFINITIVAMENTE TUTTI I CENTRI DI PERMANENZA TEMPORANEA: NON LI VOGLIAMO NE’ QUI, NE’ ALTROVE!
Sabato 7 ottobre – ore 10.30
PRESIDIO
di fronte alla Prefettura di Bologna - PIAZZA ROOSEVELT
Per adesioni e informazioni: coo.migra@libero.it; 328.77.27.555