Un partecipato e rumoroso presidio ha occupato per tutta la mattinata piazza Nettuno a Bologna, numerosi i migranti che hanno preso la parola per denunciare le politiche razziste del governo, il pacchetto sicurezza e la legge Bossi-Fini. Nel centro della città e davanti a uno dei simboli di Bologna, il presidio ha lanciato la manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma, chiedendo a tutti e tutte di partecipare numerosi per rifiutare il razzismo istituzionale.
Tra i temi tocccati, in diversi hanno ricordato come la crisi colpisca soprattutto i migranti, costantemente sotto ricatto a causa del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro. Quelli che chiamano clandestini sono lavoratori che nessuno vuole regolarizzare, poiché è impossibile con la Bossi-Fini. Oppure sono le tante lavoratrici domestiche che non hanno potuto usufruire della sanatoria, perché i loro datori di lavoro non hanno voluto regolarizzarle, o perché non hanno potuto pagare le 500 euro richieste. Questa è l'ipocrisia dei flussi e della Bossi-Fini: fingere che non ci siano centinaia di migliaia di lavoratori costretti alla clandestinità e allo sfruttamento silenzioso. Ma non è tutto: di più ancora sono coloro che vivono qui da anni e rischiano di diventare da un giorno all'altro "criminali" perché con la crisi perdono il lavoro, per colpa della Bossi-Fini perdono il permesso di soggiorno, e il pacchetto sicurezza ha introdotto il reato dii clandestinità. Per questo la Bossi-Fini è una "fabbrica di clandestini". Per questo diciamo anche che contro le truffe delle sanatorie dobbiamo pretendere una regolarizzazione permanente, slegata dal lavoro e dal salario!
Durante la mattinata in tanti si sono fermati ad ascoltare, hanno voluto informazioni, mentre centinaia di volantini sono stati distribuiti e veniva distruito the caldo. Assieme a Sokos e al CESTAS, che ringraziamo per aver aderito e partecipato all'iniziativa, ancora una volta i migranti a Bologna si sono fatti vedere e sentire pubblicamente, senza paura. Un passo verso la manifestazione di Roma che guarda oltre al 17 ottobre, perché di fronte alla crisi e al razzismo il silenzio non paga, e bisogna scegliere
da che parte stare! [vedi tutte le foto
QUI e ascolta l'audio dalla piazza da
zic.it]
Diamo appuntamento a tutti e tutte al 17 ottobre a Roma
per rifiutare il pacchetto sicurezza e la Bossi-Fini
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